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Uscita di sopravvivenza 2017 Alta Squadriglia TV5

Informazioni generali

24-25 giugno 2017 Revine lago/ passo San Boldo (Rifugio dei Loff) Trasporti: macchine dei capi

Attività

Attività di orienteering al lago: lungo la strada intorno al lago erano state nascoste delle magliette, a squadre i ragazzi dovevano trovarle…maaaa alcune di queste erano state messe dall’altra parte del lago rispetto al punto di partenza, i ragazzi potevano scegliere se andare a piedi oppure attraversare il lago con i 2 kayak messi a disposizione, non serve dire che tutti hanno scelto i kayak!

Testimonianza: prima di cominciare la salita per il rifugio abbiamo ricevuto la testimonianza di un consigliere generale dell’Agesci, Andrea, che ci è venuto a raccontare il punto di vista dell’associazione su alcuni temi che stavamo affrontando come Alta Squadriglia

Attività sui segnali di pista: la salita verso il rifugio è stata fatta a coppie, i primi due, Andrea e Emma, erano gli unici ad avere la cartina e dovevano preoccuparsi di lasciare dei segnali di pista chiari per permettere a tutti noi di arrivare in cima. Siamo arrivati tutti a destinazione!

Attività di alta: la sera abbiamo continuato e terminato il percorso di riflessione dell’alta squadriglia su un tema scelto ad inizio anno: la scelta d’amore e i diversi orientamenti sessuali all’interno dello scoutismo e della cristianità. Da poco era emersa la notizia di un capo dell’Udine che si era sposato con il suo compagno, noi abbiamo deciso di scrivere una lettere simbolica ad un giornale esprimendo i nostri punti di vista in merito e le riflessioni a cui eravamo giunti. La lettera non è stata veramente spedita ad un giornale, ma ci tenevamo che fosse letta almeno dalla nostra Comunità Capi.

Attività di trappeur: il pranzo della domenica abbiamo cucinato alla trappeur e poi ci è scappato un bagno tutti al lago

Varie ed eventuali, ma sopratutto fatti divertenti

Durante la notte, per la gioia dei capi, ha grandinato abbondantemente, mettendo a dura prova i poveri tettucci delle macchine che ci avevano portato fin lì.

Arrivati stremati al rifugio abbiamo scoperto che non eravamo i soli, così abbiamo costruito un riparo di fortuna lì fuori e la maggior parte di noi ha dormito all’aperto….tranne Emma che ha pensato bene di dormire su un’amaca improvvisata.